Ultima modifica: 24 Settembre 2020

CHIEDILO A ME

In questa sezioni potrai trovare le risposte che l’amministrazione ha inteso dare alle domande più frequenti formulate dal personale scolastico e dalle famiglie. Le risposte sono conformi e coerenti con le norme che in questi ultimi mesi sono state impartite dagli organi superiori, e che ti invitiamo sempre a consultare alla pagina dedicata

 

E’ consigliabile comunque visitare anche la pagina che il MIUR ha voluto dedicare alle domande più frequenti.

 

Per una navigazione di tipo intuitivo, le domande/risposte sono  raggruppate per aree tematiche. La pagina è continuamente in costruzione e si arricchisce delle curiosità di tutti gli stakeholders. 

Orari differenziati

D. Quali sono gli orari differenziati che la scuola adotta per evitare gli assembramenti, e per quanto tempo dovranno essere mantenuti?

R. Il plesso principale (dove sono ospitate classi di infanzia, primaria, secondaria di I grado e uffici, che ricevono solo per appuntamento e tranne che per i docenti, solo nella fascia pomeridiana), adotta differenti fasce di entrata/uscita, suddivise per settore. Questa situazione ha reso più complessa l’organizzazione delle fasce, per cui sono state scelte soluzioni che limitino il più possibile la “commistione” tra i livelli. Gli studenti delle medie, più grandi, sono dotati di uscita autonoma (vale ovviamente anche per l’entrata), cosa che permette loro di entrare da soli nelle classi (ma lungo il loro percorso saranno sempre presenti docenti e collaboratori scolastici), utilizzando la scala antincendio o la porta d’accesso alla sala riunioni del piano terra (che tecnicamente è identificato come piano seminterrato del corpo C). Per i primi tempi gli studenti della media entreranno a partire dalle 7.45, ogni ora (prima le terze, poi le seconde, poi le prime). Tra un gruppo ed un altro ci sarà un’ora di tempo. Così anche per l’uscita. In quello spazio di tempo (un’ora) tra un gruppo ed un altro, si intrecceranno gli ingressi delle sette classi della primaria e delle sette sezioni della infanzia. In particolare l’infanzia entrerà per ultima, dalle 9.00 alle 9.30, perché potrà utilizzare l’intero spazio (un cortile molto vasto) che si trova antistante la palestra principale. Qui i bimbi potranno restare anche qualche minuto in più, insieme al genitore che li accompagna e alle insegnanti, così da poter effettuare la fase dell’accoglienza, importante soprattutto per i bambini che si accostano alla scuola per la prima volta. Il plesso succursale si articola in due piani. Per questo motivo anche qui abbiamo pensato a due fasce orarie, a partire dalle ore 8.00, in modo che le classi del primo piano potranno entrare solo dopo che saranno entrati gli alunni del piano terra. Questa suddivisione per fasce durerà fino a quando tutti noi avremo la certezza che potremo accedere agli edifici in perfetta sicurezza. Per conoscere il dettaglio di tutte le nostre fasce orarie, basta fare riferimento alle disposizioni emanate dal DS che potrai consultare nella pagina dedicata.  Ecco in sintesi le fasce orarie che saranno in vigore fino a nuova disposizione: 

 

Settore secondaria Fascia oraria entrata Fascia oraria uscita
terze 7.45/8.00 11.45/12.00
seconde 8.45/9.00 12.45/13.00
prime 9.45/10.00 13.45/14.00

 

Settore primaria Fascia oraria entrata Fascia oraria uscita
Plesso centrale 8:15/8.30 12.15/12.30
Plesso succursale piano terra 8.00/8.15 12.00/12.15
Plesso succursale primo  piano  9.00/9.15 13.00/13.15

 

Settore infanzia Fascia oraria entrata Fascia oraria uscita
A giorni alterni 9.00/9.30 13.00/13.30
merenda (nelle aule) orientativa 10.00/11.00 11.00/12.00

D. Quanto dureranno gli orari differenziati? E perché non scegliere di fare entrare le classi ogni 5 minuti?

R. Le fasce orarie indicate in tabella hanno vigenza SOLO in concomitanza con l’orario ridotto. Con il ritorno all’orario settimanale normale (25/40 ore infanzia; 25 ore primaria; 30 ore secondaria I grado), sarà necessario rivalutare le fasce orarie tenendo conto della maggior durata della giornata lavorativa. L’orario normale sarà ripristinato quando le condizioni lo consentiranno (arredi scolastici consegnati, organici docenti e ATA completi). Occorre comunque ricordare che ogni inizio di anno scolastico è sempre stato caratterizzato da orari ridotti. In considerazione del numero delle classi/ gruppi studenti (tra infanzia, primaria e secondaria ci attestiamo su 40/45 scaglionamenti) e del necessario distanziamento orario tra l’ingresso di una classe ed un’altra (non appare infatti funzionale, data la toponomastica locale, utilizzare l’intervallo di 5 minuti tra ciascuna classe – da moltiplicare per circa 40 gruppi, considerando le difficoltà della viabilità e i conseguenti ritardi nell’entrata – con obiettivi accavallamenti tra gli orari), le fasce prese in considerazione appaiono le meno difficili da attuare, pur nella consapevolezza che per i primi giorni saranno difficili per tutti. Il vantaggio del nostro territorio risiede comunque nel fatto che i plessi scolastici non si trovano “su strada”, come la gran parte delle scuole cittadine, e che la scuola è circondata di viali in cui poter posteggiare.

D. Per l’infanzia, quali criteri sono stati applicati nel dividere le sezioni e fare entrare i bimbi a giorni alterni?

R. In considerazione della necessità di dare più tempo ai piccoli per adattarsi alle nuove regole Covid, i docenti hanno progettato un’accoglienza graduale, che tenesse conto della divisione in “bolle” prevista per questo tipo di utenza dalle norme del CTS.  La formazione e la suddivisione in “bolle” tiene conto del:

  • del criterio comune a tutti gli ordini di scuola cioè in ordine alfabetico (Collegio dei docenti del 04/09/2020)
  • dell’esigenza delle docenti di settore di dover raggruppare in unica “bolla”, ove possibile tutti i bambini di 3 anni, per ovvie necessità didattiche dovute alla tenera età

Aree di stazionamento

D. Cosa sono e dove si trovano? E cosa fare in caso di pioggia?

R. Le aree di stazionamento sono zone dei cortili interni dove gli alunni dell’infanzia e della primaria saranno raggruppati (dalle maestre e dai collaboratori scolastici) prima di accedere nelle classi. Per il plesso principale l’area di stazionamento primaria è individuata in un ampio spazio in prossimità dell’atrio principale e per l’infanzia nel vasto cortile antistante la palestra. Per il plesso succursale l’area di stazionamento è individuata nell’ampio spazio posto di fronte al plesso stesso. In caso di pioggia i gruppi (infanzia e primaria: ricordiamo che la media entra autonomamente), saranno costituiti all’interno delle due palestre, nei tempi e nei modi che avremo cura di comunicare, poiché in questo caso potrebbe darsi che le fasce orarie potranno subire qualche modifica.

Layout di aula

D. Quando arriveranno a scuola tutti i banchi monoposto, sarà ancora necessario “spezzare” le classi?

R. La scuola dispone di aule di diversa grandezza: da 36mq, da 54/55 mq, da 45 mq. Potremo essere certi di far accomodare tutti gli studenti iscritti a quella classe nello stesso spazio solo al termine della fornitura dei banchi monoposto, che occuperanno uno spazio di 70 cm di larghezza a fronte degli attuali 1.20/30 mt. Confidiamo però che, grazie alle politiche adottate in questi ultimi anni dalla scuola, potremo proseguire l’anno scolastico in modalità ordinaria. Fino a quel momento, procederemo con orario ridotto, consapevoli del disagio che avranno gli studenti che occuperanno spazi senza banchi anche in classi diverse. Qualora il layout non sarà definito entro tempi ragionevolmente brevi, provvederemo a procedere con turnazioni (giorni alterni/orario antimeridiano e pomeridiano) in modo da poter fornire a tutti gli studenti classi arredate con banchi e sedie.

Organico COVID

D. Cosa succederà se gli spazi non potranno accogliere tutta la classe nella sua interezza? Chi farà lezione ai “resi”?

R. Se non sarà possibile compattare l’intera classe, sarà necessario, per rispettare le norme MIUR fin’ora in vigore, individuare altri insegnanti, scegliendoli dalle graduatorie delle supplenze. Fino a quando non saranno consegnati i banchi monoposto e misurate le distanze obbligatorie sulla base del nuovo layout, l’istituto procederà, causa di forza maggiore, a utilizzare gli insegnanti curricolari pur se con orario ridotto.

Didattica integrata

D. la scuola può cercare altrove altri spazi per fare lezione?

R. La scuola può convenzionarsi con enti e associazioni che forniscono, gratuitamente o a pagamento, questo tipo di attività. Nel nostro caso stiamo già programmando un certo numero di uscite didattiche, con lezioni che si svolgeranno presso associazioni o luoghi di riconosciuto interesse culturale, come ad esempio il Museo Regionale, per integrare la didattica in classe con quella “in situazione”, laddove con questo termine intendiamo offrire agli studenti degli spazi che non siano soltanto alternativi dal punto di vista “fisico” ma innovativi da quello prettamente didattico.

Mascherine 

D. La mascherina va tenuta in classe o tolta?

R. Così ha risposto la ministra Azzolina in una recente intervista (fonte Orizzonte scuola del 12.09.2020): “Se c’è distanziamento, un metro di distanza la mascherina può essere abbassata, ma se il ragazzo o ragazza ha paura può tenerla anche se c’è metro di distanza – ha aggiunto Azzolina – e anche l’insegnante in classe se sta a due metri di distanza dagli studenti può togliere la mascherina, altrimenti deve tenerla…ad esempio se si alza e gira tra i banchi deve tenerla….nessuno vieta al ragazzo, se vuole tenere la mascherina in classe, di tenerla…se c’è il metro di distanza, da seduti, il ragazzo può abbassarla, ma se vuole tenerla anche in classe può farlo”.

D. Chi deve fornire la mascherina?

R. Il MIUR, attraverso il suo portavoce, il commissario all’emergenza D. Arcuri, ha comunicato che alle scuole sarebbero state fornite le mascherine in quantità tale da soddisfare il bisogno quotidiano per tutti gli studenti e il personale. Alla data attuale (24 settembre 2020) il MIUR ha consegnato alla scuola 14.000 mascherine. Pertanto la scuola è pronta a dare una mascherina a chiunque ne faccia richiesta. La consegna della mascherina, su richiesta dello studente, sarà effettuata in classe dal collaboratore scolastico in servizio al piano; è  ovvio che, stante l’obbligo della mascherina all’ingresso a scuola, lo studente ne debba essere già fornito.

Certificati medici

D. Cosa succede se mio figlio/a sta a casa qualche giorno per malattia? Entro quanti giorni deve produrre il certificato medico? E se invece è assente da scuola per motivi familiari, cosa devo fare per riportarlo a scuola in tranquillità?

R. In questi casi dobbiamo necessariamente richiamare quanto previsto dal CTS nei suoi verbali, con qualche raccomandazione:

  • evitare di portare a scuola un alunno che già la sera precedente o la mattina stessa presenta qualche linea di febbre: potrebbe peggiorare nel corso della mattinata, e se superiore al limite prescritto dal CTS (temperatura corporea superiore a 37.5°C ) farebbe scattare il protocollo di sicurezza che prevede, tra l’altro, l’isolamento nella cosiddetta “stanza grigia”;
  • produrre a scuola il certificato medico per assenze superiori a tre giorni: il certificato è obbligatorio per l’infanzia ma vivamente consigliato dalla scuola anche per gli altri studenti, benchè non obbligatorio.
  • per i dettagli è importante visitare questa pagina, dove sono chiariti tutti i dubbi presenti nella domanda

Lavoratori fragili

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Certificato medico

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In caso di contagio