Ultima modifica: 20 Agosto 2019
Istituto Comprensivo n.14 San Francesco di Paola > Comitato di valutazione del servizio dei docenti

Comitato di valutazione del servizio dei docenti

comitato di valutazione del servizio

Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297

Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione

Art. 11 – Comitato per la valutazione del servizio dei docenti

1. Presso ogni circolo didattico o istituto scolastico è istituito il comitato per la valutazione del servizio dei docenti.
2. Il comitato è formato, oltre che dal direttore didattico o dal preside, che ne è il presidente, da 2 o 4 docenti quali membri effettivi e da 1 o 2 docenti quali membri supplenti, a seconda che la scuola o istituto abbia sino a 50 oppure più di 50 docenti.
3. I membri del comitato sono eletti dal collegio dei docenti nel suo seno.
4. La valutazione del servizio di cui all’articolo 448 ha luogo su richiesta dell’interessato previa relazione del direttore didattico o del preside.
5. Alla eventuale valutazione del servizio di un membro del comitato provvede il comitato stesso, ai cui lavori, in tal caso, non partecipa l’interessato.
6. Il comitato dura in carica un anno scolastico.
7. Le funzioni di segretario del comitato sono attribuite dal presidente ad uno dei docenti membro del comitato stesso.

 

Modalità di accesso al fondo di cui all’art. 1 c.126 e ss. Legge 107/2015

Premessa

La Legge 107/2015 costituisce un elemento di forte innovazione e uno stimolo alla trasformazione del sistema scolastico, poiché richiede un rilevante impegno di pianificazione strategica, nell’ottica della piena attuazione dell’autonomia scolastica, in linea con i risultati del Rapporto di Autovalutazione (RAV) e l’attuazione del Piano di Miglioramento (PdM).

La citata legge, inoltre, prevede l’avvio delle procedure relative alla valorizzazione della professionalità docente, così come statuito dall’art.1 commi 126, 127, 128, 129, 130.

Nell’ambito di questo processo, la riformulazione dei compiti del Comitato di Valutazione (art. 11 del T. U. D.Lgs. 297/94 come novellato dall’art.1 c.129 della L. 107/2015) e, all’interno di questo, la definizione delle procedure per il riconoscimento del merito professionale e l’assegnazione di un bonus premiale, costituisce uno snodo nevralgico ma delicato al tempo stesso.

Il fine ultimo è quello di riconoscere, attraverso il bonus, l’impegno, la qualità, e i risultati del lavoro svolto; di favorire un’idea di scuola come comunità professionale, dove il lavoro individuale viene condiviso e messo a disposizione degli altri, valorizzando l’impegno cooperativo e il focus sulla mission istituzionale: il successo formativo degli studenti.

Prerogative dirigenziali

A conclusione dei lavori del Comitato di Valutazione, le successive attività poste in essere rientrano nella sola competenza del Dirigente scolastico che, in osservanza dei criteri stabiliti dal Comitato, darà attuazione al contenuto della legge. Allo scopo di rendere tale procedura la più trasparente, motivata e leggibile possibile, il Dirigente intende ottenere informazioni ed evidenze, affidandosi a strumenti di rilevazione oggettivi che consentano di valutare:

  1. Area della didattica: prendersi cura degli allievi e dell’insegnamento, ovvero gestire e coinvolgere la classe nelle diverse situazioni, osservare e capire come gli studenti attivano processi cognitivi, valutarli secondo un approccio formativo, essere disponibili a mettersi in discussione.
  2. Area dell’organizzazione: prendersi cura della gestione della scuola, ovvero dare contributi al lavoro d’equipe ed impegnarsi nel rapporto con le famiglie e gli stakeholders.
  3. Area della formazione: ovvero curare la formazione continua, mettersi a disposizione per migliorare i percorsi formativi a scuola e fare uso di nuove tecnologie.

Le attività e le evidenze che saranno a conforto delle motivazioni addotte, nel momento in cui si assegnerà il bonus premiale, sono composte da un insieme di atti, attestazioni, titoli, noti al Dirigente o presentati dai docenti, la cui valutazione da parte del Dirigente condurrà a far emergere  le figure che potranno concorrere all’assegnazione del bonus premiale.

Condizioni di accesso al bonus, pre- requisiti ed entità

Al bonus possono accedere tutti i docenti di ruolo, assunti a tempo indeterminato. Sono esclusi, pertanto, i docenti neoassunti nell’anno in corso (i neo assunti potranno usufruire del bonus dopo il superamento dell’anno di prova con esito positivo). A seguito dell’ intesa tra OO.SS. e Aran del 25 giugno 2018 oltre i docenti di ruolo anche i supplenti potranno accedere al bonus di merito.

Precondizione è da ritenere l’assenza di provvedimenti disciplinari nell’anno di riferimento della valorizzazione e l’assenza di procedimenti disciplinari in corso. Si sottolinea che la retribuzione premiale non avrà il carattere di un bonus “a pioggia”. L’entità del bonus potrà anche essere diversa tra gli assegnatari e sarà determinata per ciascuno dal Dirigente scolastico, tenuto conto della documentazione di attività valorizzate e della qualità del contributo del docente assegnatario. Ovviamente il riferimento è sempre alle attività coerenti e strettamente attinenti al RAV, al PDM e al PTOF dell’istituzione scolastica.

Motivazione dell’attribuzione

L’assegnazione del bonus, nel rispetto dei criteri deliberati, è effettuata dal dirigente scolastico motivandone l’attribuzione. La motivazione dell’attribuzione del bonus scaturisce dalle osservazioni del Dirigente e/o dalla compilazione della scheda docenti con i criteri deliberata dal Comitato. Non si procederà alla formulazione di una graduatoria; la motivazione discende dagli elementi misurabili di pregio professionale superiore all’ordinaria diligenza e di valore aggiunto conferito all’operato della scuola in senso globale nello svolgimento/attuazione della funzione/attività ritenuta meritevole di valorizzazione.

Procedure di applicazione dei criteri

  1. Individuazione dei criteri (a cura del Comitato)
  2. Pubblicazione/ pubblicizzazione dei criteri e della scheda docenti (a cura del Dirigente scolastico)
  3. Eventuale acquisizione della scheda docenti bonus 2017 2020 corredata da documentazione relativa ai criteri (a cura del Dirigente scolastico)
  4. Esame della documentazione (EVIDENZE) da parte del Dirigente scolastico
  5. Individuazione da parte del Dirigente scolastico dei docenti assegnatari del bonus con adeguata motivazione
  6. Informazione preventiva alla RSU d’Istituto della somma complessiva destinata al bonus
  7. Informazione successiva alla RSU d’istituto, e, di conseguenza a tutti i docenti in forma aggregata, della ripartizione dei docenti destinatari del bonus.

Evidenze, ovvero documentazione a conforto della procedura

I docenti potranno produrre per ogni criterio/indicatore i materiali utili quali strumenti di rilevazione a supporto efficace della procedura.

La consegna della scheda corredata da certificazioni, attestazioni, strumenti vari dovrà effettuarsi in Presidenza secondo quanto specificato con avviso in area “Comunicazioni”.

A titolo esemplificativo, la documentazione che i docenti potranno produrre è la seguente:

  • verbali riunioni collegiali, dipartimentali, gruppi di progetto etc. dai quali si evinca il contributo del docente coerente con gli indicatori di funzione/attività da valorizzare.
  • verbali consigli di classe dai quali si evinca il contributo del docente coerente con gli indicatori di funzione/attività da valorizzare.
  • Circolari, avvisi, brochure dai quali si evinca il contributo del docente coerente con gli indicatori di funzione/attività da valorizzare.
  • Registri firme per uso di laboratori, TIC, LIM etc. dai quali si evinca il contributo del docente coerente con gli indicatori di funzione/attività da valorizzare.
  • Prodotti multimediali dai quali si evinca il contributo del docente coerente con gli indicatori di funzione/attività da valorizzare.
  • Progetti depositati a scuola e/o on line dai quali si evinca il contributo del docente coerente con gli indicatori di funzione/attività da valorizzare.

Il Comitato di Valutazione ai sensi dell’art. 1 c. 129 Legge 107/15

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(a) la composizione del comitato

  • il Comitato è istituito presso ogni istituzione scolastica ed educativa, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica; nessun compenso previsto per i membri;
  • durerà in carica tre anni scolastici;
  • sarà presieduto dal dirigente scolastico;
  • i componenti dell’organo saranno: tre docenti dell’istituzione scolastica, di cui due scelti dal collegio dei docenti e uno dal consiglio di istituto;
  • a questi ultimi si aggiungono due rappresentanti dei genitori, per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione; un rappresentante degli studenti e un rappresentante dei genitori, per il secondo ciclo di istruzione, scelti dal consiglio di istituto;
  • un componente esterno individuato dall’ufficio scolastico regionale tra docenti, dirigenti scolastici e dirigenti tecnici.

(b) i compiti del comitato:

  • individua i criteri per la valorizzazione dei docenti i quali dovranno essere desunti sulla base di quanto indicato nelle lettere a),b),e c) dell’art.11 del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297; il comma 130 stabilisce che al termine del triennio 2016/2018 sarà cura degli uffici scolastici regionali inviare al Ministero una relazione sui criteri adottati dalle istituzioni scolastiche per il riconoscimento del merito dei docenti e che sulla base delle relazioni ricevute, un apposito Comitato tecnico scientifico nominato dal Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, predisporrà le linee guida per la valutazione del merito dei docenti a livello nazionale.
  • esprime il proprio parere sul superamento del periodo di formazione e di prova per il personale docente ed educativo. Per lo svolgimento di tale compito l’organo è composto dal dirigente scolastico, che lo presiede, dai docenti previsti nel comma 2 dell’art.11 e si integra con la partecipazione del docente cui sono affidate le funzioni di tutor il quale dovrà presentare un’istruttoria;
  • in ultimo il comitato valuta il servizio di cui all’art.448 (Valutazione del servizio del personale docente) su richiesta dell’interessato, previa relazione del dirigente scolastico, ed esercita le competenze per la riabilitazione del personale docente, di cui all’art.501 (Riabilitazione). Per queste due fattispecie il comitato opera con la presenza dei genitori e degli studenti, salvo che la valutazione del docente riguardi un membro del comitato che verrà sostituito dal consiglio di istituto.

Composizione del Comitato di valutazione Triennio 2019-2021

componente docenti come da delibera n. 4 del Collegio Docenti del 04/09/2018 settore primaria: Francesca Sidoti
componente docenti come da delibera n. 4 del Collegio Docenti del 04/09/2018 settore secondaria I grado: Giuseppina Castanotto
componente docenti come da verbale n. 1 Consiglio di Istituto del 17 /12/2018 settore infanzia: Santina Assenzio
componente genitori come da verbale n. 1 Consiglio di Istituto del 17 /12/2018 Alessandro Gorgone
componente genitori come da verbale n. 1 Consiglio di Istituto del 17 /12/2018 Maria Scimone
di diritto (presidente) Dirigente Scolastico
componente esterno come nota Ufficio VIII – Ambito territoriale di Messina Prot. n. 0006212 del 15/04/2019 Tinuzzo Antonino
decreto DS costituzione comitato di valutazione costituzione-comitato-di-valutazione-dei-docenti

Atti del comitato

verbali (storico) 2017 2018 verbali comitato di valutazione
verbali verbale 1 triennio 2019-2022
schede scheda docenti bonus