Ultima modifica: 27 Giugno 2019

Modulistica segreteria

Principali modelli in utilizzo per l’istituto

  • Modulistica DS
convocazione-genitori-per-comunicazioni-DS-
  • Modulistica per personale Docente e Amministrativo
modelli con cui effettuare dichiarazioni ai sensi delle normative vigenti
modello per  modello giustificazione assenza a riunioni OO.CC. e/o gruppi lavoro
modello per Ricevuta prestazione occasionale
modello per dichiarazione altri incarichi
modello per  richiesta incarico aggiuntivo
modello per Dichiarazione insussistenza incompatibilità
dichiarazione Scheda esperto 
dichiarazione dichiarazione sostitutiva DL 39
infortuni – disposizione DS disposizione-dirigenziale-in-caso-di-infortuni
infortunio modello adulti comunicazione infortunio personale in servizio o soggetti in transito
infortunio modello alunni comunicazione-infortunio-alunni
modelli con cui presentare istanze soggette ad autorizzazione DS/DSGA
dematerializzazione dei processi amministrativi
in alternativa ARGO SCUOLANEXT
assemblea sindacale modulo per adesione assemblea sindacale
richiesta permessi studio domanda_corso_di_aggiornamento_docenti
richiesta permessi (NEWS) Modulo generale congedo DOCENTI e ATA
modello per richiesta riduzione oraria per allattamento
modello per richiesta aspettativa per motivi di famiglia, personali o di studio non retribuiti
modello per permesso breve
Legge 104  richiesta benefici legge 104 a titolo personale
richiesta benefici legge 104 per assistenza parenti
circolare richiesta congedo biennale
modello richiesta congedo biennale per assistenza parente

 

modelli di gestione amministrativa ed organizzativa allegati
modulo acquisto materiale modulo-acquisto-materiale
modulo richiesta integrazione cassetta primo soccorso modulo richiesta reintegro cassette primo soccorso
modulo segnalazione TIC/LIM segnalazione malfunzionamento
modello richiesta DS permanenza in servizio Domanda di proroga pensione

 

ACCESSO AGLI ATTI (Legge 241/90)

Modello di richiesta accesso agli atti
Modello notifica contro interessati accesso atti
  • Modulistica Famiglie e Studenti
come richiedere la fotografia di classe fine a.s. Richiesta ingresso a scuola fotografo
come somministrare i farmaci a scuola Procedura e modulistica 
autorizzazione Modello autorizzazione laboratori-corsi progetti ptof
tic liberatoria-genitori- uso TIC
come richiedere l’ingresso e le uscite in orario diverso da quello scolastico modello delega
Richiesta Uscita anticipata
richiesta entrata o uscita permanente
come produrre l’istanza di esonero educazione fisica domanda-di-esonero

 

Autorizzazione uscita autonoma alunni scuola secondaria di I grado

Il MIUR ha pubblicato la Nota prot. 2379 del 12 dicembre 2017  relativa all’ Uscita dei minori di 14 anni dai locali scolastici – autorizzazione all’uscita autonoma con la quale si richiama l’attenzione sull’art. 19 bis del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito in legge 4 dicembre 2017, n. 172.

L’art, 19 bis (Disposizioni in materia di uscita dei minori di 14 anni dai locali scolastici) attribuisce agli esercenti la responsabilità genitoriale la possibilità di autorizzare non solo l’uscita autonoma dalla scuola dei minori di 14 anni, ma anche l’utilizzo autonomo dei mezzi di trasporto scolastici da parte dei minori stessi.
Secondo la disposizione l’autorizzazione esonera da ogni responsabilità il personale della scuola e il gestore del servizio di trasporto  nelle fasi di salita e di discesa e nel tempo di sosta alle fermate:
  • Tenuto conto dell’età anagrafica degli alunni e, di conseguenza, del presumibile livello di maturazione raggiunto, delle condizioni ambientali e di contesto, nonché del percorso casa-scuola
  • Nell’ambito di un processo volto alla loro auto – responsabilizzazione

Il modello dovrà essere firmato da ambedue i genitori alla presenza dell’assistente amministrativo. Il riconoscimento potrà essere effettuato solo previa esibizione di un documento di identità in corso di validità.

Il modello potrà essere presentato personalmente dai genitori negli uffici di segreteria ogni martedì pomeriggio a partire dal giorno 19 dicembre 2017.

L’autorizzazione ha valore per ciascun anno scolastico di riferimento e dovrà essere rinnovata all’anno successivo.

scarica qui il modello per autorizzare l’uscita autonoma modulo autorizzazione uscita autonoma
consulta qui la circolare MIUR miur 237912-12-2017
consulta qui l’articolo 19 bis art19bis

 

Autorizzazione per incarichi aggiuntivi ai sensi dell’art. 53 del D.L.gs 165/01

(con esclusione di quelli di cui al comma 6)

D.Lgs. 30-3-2001 n. 165

Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche.

Articolo 53

Incompatibilità, cumulo di impieghi e incarichi.

(Art. 58 del D.Lgs n. 29 del 1993, come modificato prima dall’art. 2 del decreto-legge n. 358 del 1993, convertito dalla legge n. 448 del 1993, poi dall’art. 1 del decreto-legge n. 361 del 1995, convertito con modificazioni dalla legge n. 437 del 1995, e, infine, dall’art. 26 del D.Lgs n. 80 del 1998, nonché dall’art. 16 del D.Lgs n. 387 del 1998 e modificato dal D.L. 7 gennaio 2005 nella conversione in legge)

1. Resta ferma per tutti i dipendenti pubblici la disciplina delle incompatibilità dettata dagli articoli 60 e seguenti del testo unico approvato con D.P.R. 10 gennaio 1957, n. 3, salva la deroga prevista dall’articolo 23-bis del presente decreto, nonché, per i rapporti di lavoro a tempo parziale, dall’articolo 6, comma 2, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 17 marzo 1989, n. 117 e dall’articolo 1, commi 57 e seguenti della legge 23 dicembre 1996, n. 662. Restano ferme altresì le disposizioni di cui agli articoli 267, comma 1, 273, 274, 508 nonché 676 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, all’articolo 9, commi 1 e 2, della legge 23 dicembre 1992, n. 498, all’articolo 4, comma 7, della legge 30 dicembre 1991, n. 412, ed ogni altra successiva modificazione ed integrazione della relativa disciplina.

2. Le pubbliche amministrazioni non possono conferire ai dipendenti incarichi, non compresi nei compiti e doveri di ufficio, che non siano espressamente previsti o disciplinati da legge o altre fonti normative, o che non siano espressamente autorizzati.

3. Ai fini previsti dal comma 2, con appositi regolamenti, da emanarsi ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono individuati gli incarichi consentiti e quelli vietati ai magistrati ordinari, amministrativi, contabili e militari, nonché agli avvocati e procuratori dello Stato, sentiti, per le diverse magistrature, i rispettivi istituti.

4. Nel caso in cui i regolamenti di cui al comma 3 non siano emanati, l’attribuzione degli incarichi è consentita nei soli casi espressamente previsti dalla legge o da altre fonti normative.

5. In ogni caso, il conferimento operato direttamente dall’amministrazione, nonché l’autorizzazione all’esercizio di incarichi che provengano da amministrazione pubblica diversa da quella di appartenenza, ovvero da società o persone fisiche, che svolgono attività d’impresa o commerciale, sono disposti dai rispettivi organi competenti secondo criteri oggettivi e predeterminati, che tengano conto della specifica professionalità, tali da escludere casi di incompatibilità, sia di diritto che di fatto, nell’interesse del buon andamento della pubblica amministrazione.

6. I commi da 7 a 13 del presente articolo si applicano ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, compresi quelli di cui all’articolo 3, con esclusione dei dipendenti con rapporto di lavoro a tempo parziale con prestazione lavorativa non superiore al cinquanta per cento di quella a tempo pieno, dei docenti universitari a tempo definito e delle altre categorie di dipendenti pubblici ai quali è consentito da disposizioni speciali lo svolgimento di attività libero-professionali. Gli incarichi retribuiti, di cui ai commi seguenti, sono tutti gli incarichi, anche occasionali, non compresi nei compiti e doveri di ufficio, per i quali è previsto, sotto qualsiasi forma, un compenso. Sono esclusi i compensi derivanti:

a) dalla collaborazione a giornali, riviste, enciclopedie e simili;

b) dalla utilizzazione economica da parte dell’autore o inventore di opere dell’ingegno e di invenzioni industriali;

c) dalla partecipazione a convegni e seminari;

d) da incarichi per i quali è corrisposto solo il rimborso delle spese documentate;

e) da incarichi per lo svolgimento dei quali il dipendente è posto in posizione di aspettativa, di comando o fuori ruolo;

f) da incarichi conferiti dalle organizzazioni sindacali a dipendenti presso le stesse distaccati o in aspettativa non retribuita;

f-bis) da attività di formazione diretta ai dipendenti della pubblica amministrazione.

7. I dipendenti pubblici non possono svolgere incarichi retribuiti che non siano stati conferiti o previamente autorizzati dall’amministrazione di appartenenza. Con riferimento ai professori universitari a tempo pieno, gli statuti o i regolamenti degli atenei disciplinano i criteri e le procedure per il rilascio dell’autorizzazione nei casi previsti dal presente decreto. In caso di inosservanza del divieto, salve le più gravi sanzioni e ferma restando la responsabilità disciplinare, il compenso dovuto per le prestazioni eventualmente svolte deve essere versato, a cura dell’erogante o, in difetto, del percettore, nel conto dell’entrata del bilancio dell’amministrazione di appartenenza del dipendente per essere destinato ad incremento del fondo di produttività o di fondi equivalenti.

8. Le pubbliche amministrazioni non possono conferire incarichi retribuiti a dipendenti di altre amministrazioni pubbliche senza la previa autorizzazione dell’amministrazione di appartenenza dei dipendenti stessi. Salve le più gravi sanzioni, il conferimento dei predetti incarichi, senza la previa autorizzazione, costituisce in ogni caso infrazione disciplinare per il funzionario responsabile del procedimento; il relativo provvedimento è nullo di diritto. In tal caso l’importo previsto come corrispettivo dell’incarico, ove gravi su fondi in disponibilità dell’amministrazione conferente, è trasferito all’amministrazione di appartenenza del dipendente ad incremento del fondo di produttività o di fondi equivalenti.

9. Gli enti pubblici economici e i soggetti privati non possono conferire incarichi retribuiti a dipendenti pubblici senza la previa autorizzazione dell’amministrazione di appartenenza dei dipendenti stessi. In caso di inosservanza si applica la disposizione dell’articolo 6, comma 1, del decreto legge 28 marzo 1997, n. 79, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 1997, n. 140, e successive modificazioni ed integrazioni. All’accertamento delle violazioni e all’irrogazione delle sanzioni provvede il Ministero delle finanze, avvalendosi della Guardia di finanza, secondo le disposizioni della legge 24 novembre 1981, n. 689, e successive modificazioni ed integrazioni. Le somme riscosse sono acquisite alle entrate del Ministero delle finanze.

10. L’autorizzazione, di cui ai commi precedenti, deve essere richiesta all’amministrazione di appartenenza del dipendente dai soggetti pubblici o privati, che intendono conferire l’incarico; può, altresì, essere richiesta dal dipendente interessato. L’amministrazione di appartenenza deve pronunciarsi sulla richiesta di autorizzazione entro trenta giorni dalla ricezione della richiesta stessa.

Per il personale che presta comunque servizio presso amministrazioni pubbliche diverse da quelle di appartenenza, l’autorizzazione è subordinata all’intesa tra le due amministrazioni. In tal caso il termine per provvedere è per l’amministrazione di appartenenza di 45 giorni e si prescinde dall’intesa se l’amministrazione presso la quale il dipendente presta servizio non si pronunzia entro 10 giorni dalla ricezione della richiesta di intesa da parte dell’amministrazione di appartenenza. Decorso il termine per provvedere, l’autorizzazione, se richiesta per incarichi da conferirsi da amministrazioni pubbliche, si intende accordata; in ogni altro caso, si intende definitivamente negata.

11. Entro il 30 aprile di ciascun anno, i soggetti pubblici o privati che erogano compensi a dipendenti pubblici per gli incarichi di cui al comma 6 sono tenuti a dare comunicazione all’amministrazione di appartenenza dei dipendenti stessi dei compensi erogati nell’anno precedente.

12. Entro il 30 giugno di ciascun anno, le amministrazioni pubbliche che conferiscono o autorizzano incarichi retribuiti ai propri dipendenti sono tenute a comunicare, in via telematica o su apposito supporto magnetico, al Dipartimento della funzione pubblica l’elenco degli incarichi conferiti o autorizzati ai dipendenti stessi nell’anno precedente, con l’indicazione dell’oggetto dell’incarico e del compenso lordo previsto o presunto. L’elenco è accompagnato da una relazione nella quale sono indicate le norme in applicazione delle quali gli incarichi sono stati conferiti o autorizzati, le ragioni del conferimento o dell’autorizzazione, i criteri di scelta dei dipendenti cui gli incarichi sono stati conferiti o autorizzati e la rispondenza dei medesimi ai princìpi di buon andamento dell’amministrazione, nonché le misure che si intendono adottare per il contenimento della spesa. Nello stesso termine e con le stesse modalità le amministrazioni che, nell’anno precedente, non hanno conferito o autorizzato incarichi ai propri dipendenti, anche se comandati o fuori ruolo, dichiarano di non aver conferito o autorizzato incarichi.

13. Entro lo stesso termine di cui al comma 12 le amministrazioni di appartenenza sono tenute a comunicare al Dipartimento della funzione pubblica, in via telematica o su apposito supporto magnetico, per ciascuno dei propri dipendenti e distintamente per ogni incarico conferito o autorizzato, i compensi, relativi all’anno precedente, da esse erogati o della cui erogazione abbiano avuto comunicazione dai soggetti di cui al comma 11.

14. Al fine della verifica dell’applicazione delle norme di cui all’articolo 1, commi 123 e 127, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e successive modificazioni e integrazioni, le amministrazioni pubbliche sono tenute a comunicare al Dipartimento della funzione pubblica, in via telematica o su supporto magnetico, entro il 30 giugno di ciascun anno, i compensi percepiti dai propri dipendenti anche per incarichi relativi a compiti e doveri d’ufficio; sono altresì tenute a comunicare semestralmente l’elenco dei collaboratori esterni e dei soggetti cui sono stati affidati incarichi di consulenza, con l’indicazione della ragione dell’incarico e dell’ammontare dei compensi corrisposti.

15. Le amministrazioni che omettono gli adempimenti di cui ai commi da 11 a 14 non possono conferire nuovi incarichi fino a quando non adempiono. I soggetti di cui al comma 9 che omettono le comunicazioni di cui al comma 11 incorrono nella sanzione di cui allo stesso comma 9.

16. Il Dipartimento della funzione pubblica, entro il 31 dicembre di ciascun anno, riferisce al Parlamento sui dati raccolti e formula proposte per il contenimento della spesa per gli incarichi e per la razionalizzazione dei criteri di attribuzione degli incarichi stessi.

scarica qui il modello richiesta incarico aggiuntivo