RIFERIMENTI NORMATIVI

  • DPCM 8 MARZO 2020 (Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19), art 3 “Misure di informazione e prevenzione sull’intero territorio nazionale”, comma 1, lettera b): “è fatta espressa raccomandazione a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multimorbilità ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità e di evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, di cui all’allegato 1, lettera d);
  • PROTOCOLLO – siglato il 14 marzo 2020 su invito del Presidente del Consiglio dei ministri, del Ministro dell’economia, del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, del Ministro dello sviluppo economico e del Ministro della salute e le parti sociali – di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro che, tra l’altro, riporta che l’azienda provvede alla tutela dei lavoratori con situazioni di particolare fragilità e patologie attuali o pregresse che, nel rispetto della privacy le sono segnalati;
  • DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18. Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19;
  • DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81. Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
  • Circolare lavoratori fragili  emanata in data 04.09.2020 con prot. n. 28877 a firma congiunta del Ministero della Salute e delle politiche del lavoro

Sono da considerarsi potenzialmente “fragili” i lavoratori che presentano uno stato di salute tale da configurare un rischio maggiore in caso di contatto con il nuovo coronavirus. In particolare, le maggiori criticità sono state rilevate in chi presenta uno stato di salute alterato dalla presenza di malattie cronico-degenerative a carico dell’apparato cardiovascolare, respiratorio, renale e di malattie dismetaboliche. 

Con la pubblicazione della circolare interministeriale n. 13 del 4 settembre 2020 è stato delineato il percorso che ogni lavoratore deve seguire perché gli sia riconosciuto lo status di “fragile”.

La circolare ha stabilito, infatti, che è solo in seguito a visita medica, da richiedere al datore di lavoro (nel caso del personale docente e ATA, quindi, al dirigente scolastico) che questo può avvenire.

La richiesta di visita dovrà essere corredata da documentazione medica relativa alla patologia diagnosticata, a supporto della valutazione del medico competente. La visita, su richiesta del lavoratore interessato, potrà essere effettuata:

  • dal medico competente della scuola, dott. Calogero Graceffa;
  • dall’INAIL, che ha attivato una procedura specifica per tale tutela;
  • dall’ASL;
  • dai dipartimenti di medicina legale.

Al fine della valutazione della condizione di fragilità, il DS dovrà fornire al medico incaricato di emettere un giudizio, una dettagliata descrizione della mansione svolta dal lavoratore stesso, nonchè le informazioni relative all’integrazione del DVR con particolare riferimento alle misure adottate per mitigare il rischio contagio, in attuazione del protocollo del 24.04.2020.

All’esito di tale valutazione il medico esprimerà il giudizio di idoneità, fornendo indicazioni per l’adozione di soluzioni maggiormente cautelative per la salute del lavoratore, riservando il giudizio di non idoneità temporanea solo ai casi che non consentano soluzioni alternative.

Si invita pertanto il personale a prendere visione dell’allegata circolare.

circolare  di tutela “lavoratore fragile” Circolare lavoratori fragili
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